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Silvio Berlusconi e Gheddafi
Image by rogimmi via Flickr

…eheheheh… il baNano pensava passasse inosservata l’enorme tenda piazzata nei “giardinetti” a Roma, pensava che passasse inosservata la provocazione della foto sul petto, ed infine, gli annullamenti dei cerimoniali per i ritardi del colonnello.

L’Italia 15 anni fa era un paese ancora stimato, prima della “discesa in campo del clown” che ci tiene in ostaggio con i mezzi di informazione. Il mondo continua a ridere dell’omino che ci sta portando lentamente alla deriva di tutte le derive.

Ha smesso di importunare i capi di Stato degni di questo nome ed è andato a cercarsi “il degno compare”: stessa gestione del potere, stessa visione delle donne, e tante altre cose in comune… insomma compagni di merende.

Certo che se è una strategia per far dimenticare il “Noemigate” dando in pasto alla stampa qualcosa di piu ripugnamte ed imbarazzante bisogna dire che Silvio è davvero un “genio”.

Ma l’important4e è cghe vada presto a casa e che si ripristini la Democrazia ed almeno un apparenza di serietà nelle istituzioni che sono diventate ormai la “bancarella del torrone”.

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veline
Altra gaffe di Gheddafi a Roma.
Ha detto il leader libico che “nel mondo arabo e islamico la donna è come un pezzo di mobilio che si può cambiare quando vuoi e nessuno chiederà perché lo hai fatto” (*)
Ma Berlusconi minimizza: “gli piace vantarsi”
Anche se poi confessa che ”se non fosse per certa stampa di sinistra non saremmo secondi a nessuno”
[nella foto mobilio italiano]

Mobilio

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ROMA – Emma Bonino al termine della registrazione dello spazio di comunicazione politica, ha comunicato la sua decisione di iniziare un’occupazione non violenta dello studio Rai. Con Emma Bonino c’è Marco Beltrandi deputato radicale eletto nel Pd, membro della Vigilanza Rai. «Insieme a 50 tra parlamentari, dirigenti e militanti radicali», ha spiegato Bonino, «abbiamo iniziato uno sciopero della sete per chiedere conto alla Rai del mancato rispetto delle delibere dell’Autorità garante per le comunicazioni. Nonostante l’intervento del presidente Zavoli, i vertici della Rai sembrano voler continuare nella vera e propria truffa compiuta ai danni dei cittadini italiani, del loro diritto a essere informati».

Berlusconi Vai Via

(AGI) – Roma, 1 giu. – “Da quanto risulta dai sondaggi, ci hanno favorito”. E’ quanto ha affermato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenendo in diretta a Telelombardia a proposito delle vicende private che lo hanno riguardato. “Perche’ gli italiani – ha proseguito Berlusconi – hanno capito che la sinistra non ha idee e programmi e si e’ affidata soltanto all’aggressione al leader del PDL per condurre questa campagna elettorale. Quindi io ritengo – ha affermato – che sia stato un boomerang che tornera’ indietro, colpira’ la sinistra, che uscira’ con le ossa rotta dalle prossime elezioni”.
Berlusconi: “Ultime Vicende Mi Hanno Favorito”(AGI) – Roma, 1 giu. – “Da quanto risulta dai sondaggi, ci
hanno favorito”. E’ quanto ha affermato il Presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi, intervenendo in diretta a
Telelombardia a proposito …
[Yahoo politica]
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RAI: la voce del padrone

l'uomo che sussurrava al cemento
Image by GavaVenezia via Flickr

Figli dei fiori, figli della p2, figli della democrazia, nipoti della repubblica di salò, questo posto è diventato la patria dell’”illusionismo”, dove ex venditori di pentole a pressione con i riportini in principio ed i parrucchini ed infine il trapianto, maneggiano la verità e leopinioni a loro uso e consumo.

La loro forza è la costanza, li abbiamo sottovalutati, non pensavamo che covassero un odio così profondo da progettare tutto questo. Tutto intorno è il caos, e non c’è nessuna arma capace di fermare la loro lenta, atroce, inesorabile avanzata. Avanzano di 2 millimetri l’anno da 50 anni, aumentondo in modo esponenziale di anno in anno. I primi ad accorgersi del grave stato delle istituzioni italiani furono i politici, nessuno ha pensato bene di immolarsi, chi l’ho ha fatto, escluso, e tornato come il figliuol prodigo con la coda tra le gambe.

Certo la democrazia non la mangi, non la indossi, non la guidi, ma la respiri. E’ come l’aria, finchè c’è ti sembra scontato che respiri. Ma poi tutto ad un tratto ti trovi sottovuoto e non c’è più, e solo allora capisci cosa significa respirare.

LA vignetta di Vauro è strepitosa, perchè racconta impietosa quello che i baNani (dell’omonima repubblica) non vogliono sentire: la verità.

Si questa parola in Italia è diventata tabù, la gente sa, ma fa finta di niente (ovviamente quella di colore baNano), tutti protesi ad elevare alla massima potenza quella che è una caratteristica genetica Italiana, che si poteva constatare anche nel ventennio fascista:  la cazzima italiota (che per convenienza dsa ora in poi chiameremo cazzimma).

La cazzimma è  quella che mettono nel cemento armato per tenere su i palazzi  fino alla prossima scossa di terremoto, o quella che dovrebbe manenere su il Ponte di Messina o le centrali nucleari. C’è la cazzimma liscia e quella zigrinata per fare una maggiore presa nel cemento, la cazzimma da 5 da 10 e da 15.

Poi c’è la cazzima europea, nazionale, regionale, provinciale e comunale. Sia ben chiaro, la cazzimma non va mostrata, altrimenti che cazzimma è? Sotto accusa questa gente si sbraccerà, farà espressioni incolpevoli, tutti complici e collusi, tutti in chiesa, tutti religiosi, ma fuori gli affari sono affari, specie in uno Stato come il nostro che a causa della testa del pesce che puzza si è marcito completamente fino alla coda. E non c’è stato un solo evento sismico in Italia che non si è trasformato in business, per le organizzazioni criminali e paracriminali, che quando trema la terra sorridono come il contadino alla vista della pioggia di aprile che porterà grandi raccolti. L’aumento delle cubature dei cimiteri è una geniale sintesi di quanto questo stato di cose in italia sia ridicolo. Il baNano oltre alle leggi della natura (ponte di messina), stava per sfidare anche quelle millenarie dell’uomo in materia di urbanistica, dove le costruzioni non possono essere costruite in disprezzo delle elementari norme della fisica. Lui (come insegna la bibbia sui demoni) è il portatore del CAOS. Nel Caos prospera ed il caos crea.

Senza il caos ogni italiano saprebbe nitidamente chi è, i suoi rapporti con cosa nostra, come sono saltati in aria borsellino e falcone, quanti secoli di galera avrebbero preso lui ed il suo manipolo di venditori di pentole e materassi a molle, invece con i media alza una cortina fumogena nei cervelli della gente, che persino Mastella riesce ad infilarcisi dentro. “Ognuno ha un prezzo”, il suo motto, e compra gli italiani illudendoli nei loro desideri piu reconditi:

la casa, l’aumento indiscriminato delle cubature, abolizione dell’Ici, per i proprietari di immobili con conseguente aumento di altre tasse comunali a carico anche di chi non ha immobili, avrei milioni di altri esempi, ma non ho tempo e ne spazio e non credo voi abbiate la pazienza (se siete arrivati a leggere fino a qui la significa che la pensate come me e sapete tutto del baNano) di elencarli tutti.

Solo che si indignano pure. HAnno la faccia tosta di indignarsi, e chiamare provvedimenti da parte di soggetti che sono  a libro paga (o sono in obbligo morale in quanti insediati da quella parte politica), si atteggiano a “persone serie”,  vestiti in abiti blu  da 2000 euro e cravatte che spiccano in mezzo a due colletti bianchi,  pronti a fare la volontà dei fascisti e dei mafiosi.

feliceiovino

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I “servi del regime” a pieno regime per cancellare l’ultima voce dissenziente.

Maurizio Caverzan, Mario Cervi, Stefano Filippi, Redazione (?), Marco Zucchetti.

Continua la lista dei giornalisti che fanno finta di non capire. Questa lista serve a dissuadere i giornalisti italiani dall’aggravare la situazione dell’informazione.

Ci sarà una resa dei conti. Certo che ci sarà.

Nei commenti altre vostre segnalazioni. Creiamo “La lista”.

diffondi

michele_santoro
Image by -= Treviño =- via Flickr

ROMA – Non si placa la polemica sulla puntata di Annozero dedicata al terremoto. E’ intervenuto anche Sergio Zavoli, che ha sottolineato la necessità, nei programmi di inchiesta, di «dar voce a istanze diverse». Il presidente della Commissione di vigilanza ha anche ricordato che i vertici Rai stanno acquisendo gli elementi per formarsi sulla vicenda un «parere equanime» sul quale la Vigilanza è pronta a esprimere eventualmente «un indirizzo non censorio, ma più vincolante che in passato». «Cruciale», ribadisce Zavoli, è «dar voce a istanze diverse, specie in un contesto che lasci spazio a critiche anche gravi, rivelatesi poi fondate, ma che abbia visto il Paese (a partire dalla protezione civile, dai vigili del fuoco, dal volontariato eccetera) chinato su una tragedia in un sollecito, diffuso e responsabile atteggiamento di solidarietà»

EMMA BONINO: «NON CAPISCO COSA SI CONTESTA»Dopo gli attacchi di Fini e Berlusconi, Emma Bonino si schiera dalla parte del conduttore Michele Santoro: «Io non sono una grande estimatrice di quel modo di fare informazione, ma non ho capito cosa si contesta: è questione di tono?» ha detto la Bonino, nella consueta intervista settimanale a Radio Radicale.«La libertà di espressione – ha aggiunto – ha un limite solo, quella della menzogna. Se si contesta che siano state dette falsità, c’è la magistratura; se si contesta lo sciacallaggio sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago. E poi il punto è un altro: i partiti, gli stessi autori che non hanno consentito il funzionamento della Commissione di vigilanza, che l’hanno bloccato per mesi nonostante impegni inderogabili, che ancora non hanno predisposto le regole sulla par condicio, niente tribune, niente accessi, niente controllo, e poi alla fine scoppia un caso Santoro».

CICCHITTO: «ANNOZERO VUOLE DESTABILIZZARE IL QUADRO POLITICO» – Ad attaccare invece Annozero è tornato invece Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: «’Annozero” è una trasmissione che ha obiettivi politici chiarissimi. Essa è collegata a un gruppo politico-giudiziario che ha come terminale giornalistico Travaglio e come punto di riferimento politico Di Pietro; in mezzo c’è una operosa componente giudiziaria che ha punti di riferimento in alcune procure, da quella di Palermo a quella di Potenza. L’obiettivo di questo network è quello di destabilizzare il quadro politico. Certamente di questo nucleo il dottor Santoro è la punta di diamante mediatica». «È la tv dell’odio. È la tv del veleno. È uno scempio continuo della verità, che tocca punte tali di aberrazione da essere notoriamente dannosa per la parte politica a cui questa tv è asservita» ha chiosato senza mezzi termini il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri.

LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA: «TRASMISSIONE CORRETTA» – «I servizi di Annozero hanno evidenziato alcune falle che ci sono state ma in più occasioni sono emersi complimenti sia da parte di Santoro che da Ruotolo che era in collegamento, nei confronti di questa massa enorme di volontari che è venuta qui ad aiutarci». E’ questa l’opionione della presidente della provincia de L’Aquila, Stefania Pezzopane, che è stata ospite della trasmissione, pubblicata sul sito di Articolo 21. «Penso che bisogna aprire indagini su ben altre questioni. Le nostre richieste sono state disattese e vorrei capire perchè. Non capisco perché l’informazione non possa evidenziare problemi che stiamo vivendo, ci sono ed è giusto che una trasmissione ne parli. Al contrario ho notato uno scaricamento di responsabilità sul comune dell’Aquila sia da parte del sottosegretario sia da parte del membro della Commissione grandi rischi, presenti in studio. Questa lettura unilaterale non ci serve, ribadisco che lo sforzo è enorme, ma abbiamo bisogno di solidarietà e non di usare il terremoto per un regolamento di conti con il giornalismo». Intervistata da Rainews24 la Pezzopane ha poi attaccato il premier: «La prima notte Berlusconi annunciò 2000 tende. Ne arrivarono solo 120. Ora servono risorse vere».

GENTILONI: «SI’ ALLA CRITICA NO ALLA CENSURA» – «Il programma di Santoro – ha osservato invece Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd – ha sollevato molte critiche. Non perché abbia indagato su responsabilità e ritardi, come è giusto fare, ma per il modo in cui ha condotto un vero e proprio processo sommario contro le forze impegnate in prima linea e con successo nell’opera di soccorso. Le critiche ad una trasmissione, anche quando ben motivate, non hanno tuttavia nulla a che fare con tentazioni censorie che il Pd non avallerebbe in nessun caso. La difesa della libertà di informazione e del diritto di cronaca valgono sempre e non soltanto per le trasmissioni gradite o amiche». Equidistante il parere dell’ulivista Arturo Parisi: «Diciamo pure che il tono di Annozero è stato, come spesso, inutilmente gridato, e nell’occasione talvolta sgradevole. Ripetiamo pure il nostro sincero apprezzamento per la generosità e la efficienza dell’azione nell’emergenza dei Volontari, della Protezione Civile, e dello stesso Presidente del Consiglio. Resta tuttavia la pertinenza e il rilievo delle domande poste nel corso programma, domande che, attendono risposta nell’interesse di tutti. Non confondiamo il tono delle risposte con la pertinenza delle domande, e, comunque il diritto e il dovere della libertà di informazione».

DI PIETRO: «BERLUSCONI INFANGA»- Attacca a testa bassa il leader Idv Antonio Di Pietro: «Berlusconi e i suoi sodali, in primis il noto ‘piduista’ Cicchitto, possono permettersi di infangare Annozero solo perchè dall’altra parte c’è un’opposizione molle e un po’ connivente che lascia sola l’Italia dei Valori a difendere la libertà di informazione». «Se fossimo davvero in un Paese democratico – prosegue l’ex pm – oggi l’opposizione unita avrebbe chiesto la convocazione urgente delle Camere per discutere della libertà d’informazione, invece ci troviamo di fronte ad un Pd che fa orecchie da mercante e un Udc che fa da sponda connivente. Bisogna tutelare il diritto di informare, garantito dalla Costituzione, e non arretrare davanti a chi vuole togliere ogni spazio di democrazia e spianare la strada alla dittatura del millennio».

FAVA: «SANTORO HA LAVORATO CON IL SOLITO SCRUPOLO» – Claudio Fava, esponente di Sinistra e Libertà, e ospite durante la puntata di Annozero finita in mezzo alla polemiche difende Santoro: «Lui e la sua redazione hanno lavorato con lo scrupolo di sempre. Di fronte a 300 morti, ai palazzi crollati come se fossero di cartone e ai comunicati di Bertolaso che continuavano a tranquillizzare e sottovalutare 4 mesi di scosse sismiche è surreale che dal Pd al centrodestra si taccia sulle responsabilità e si accusi un giornalista per aver fatto il suo lavoro».

RIFONDAZIONE PREOCCUPATA – «È preoccupante la canea bipartisan che si è scatenata nei confronti di Michele Santoro e della sua trasmissione. Non si manca di rispetto nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto né dei soccorritori se si cerca di documentare le responsabilità del passato o i limiti della gestione dell’emergenza»: così il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero.

13 aprile 2009(ultima modifica: 14 aprile 2009)

Corriere della Sera.

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Bzzzzzzz.....
Image by Nesos via Flickr

Stasera sfogliavo le notizie su internet.
La tv l’ho spenta da un bel po, nel senso che non la guardo più da un po di tempo. Mi informo ed informo con internet.
Non sto vivendo il phatos collettivo che i media italiani stanno dando all evento terremoto in abruzzo, e temo di non saper fare una faccia abbastanza affranta, e non saper dire frasi di convenienza abbastanza banali, come quelle espresse alla radio da alcune persone, ieri, in diretta su radio 101. La tv, si sa, specula su tutti gli eventi e li fa diventare show. Ricordo ancora un giornalista (napoletano), qualche anno fa, in una trasmissione pomeridiana della Rai, chiedere alla madre di un ragazzo morto: “signora, ma lei cosa sta provando?”
Da allora sono cambiato molto, e penso che molti come me abbiano fatto la stessa scelta: “ho spento la tv”.
Ma gli schizzi putridi dell”informazione ufficiale italiana”, mi hanno raggiunto anche sulla rete, con due articoli di un certo Aldo Grasso, un giornalista che scrive sul corriere della sera.
Saviano, da you tube, nella sua lezione sul Giornalismo legato alla camorra, che scrive i titoli dal punto di vista della criminalità organizzata, potrebbe fare un analisi altrettanto lucida, sulla prospettiva di alcune testate che hanno una rilevanza di rango nazionale, e trarne le medesime conclusioni.
Parla del terremoto in Abruzzo, elogiando Bruno Vespa ed attaccando Santoro, sul modo in cui hanno costruito l’avvenimento disastroso degli scorsi giorni.
Non c’è che dire, l’autore di questi articoli, Aldo Grasso, è sicuramente un giornalista allineato, come ce ne sono migliaia in Italia. Tutti con la paura di raccontare la verità sulle cose, tutti con uno strano pudore che spesso si trasforma in paura, consapevoli di dover affrontare una situazione troppo dispendiosa, addirittura letale per le prorpie ambizioni ed aspirazioni.
Quando arriverà la resa dei conti con il giornalismo italiano (se arriverà), li sentiremo dire : ” se non l’avessi fatto io l’avrebbe fatto qualcun altro ed io dovevo sopravvivere”……
La questione, “ruota” intorno a tre punti fondamentali di questo “regime”: il piano casa (e l’abolizione di alcune norme di urbanistica in favore del caos), le centrali nucleari, ed il ponte sullo stretto.
L’italia è un paese altamente sismico, ed in questi tre progetti il “regime berlusconi” non potrà garantire la sicurezza in nessun modo.
I giornalisti, al posto di fare le telenovelas, potebbero segnalare questa emergenza, ma non lo fanno per non ledere gli interessi del duce.
Così fede fa il suo giro tra le macerie, facendo spuntare qua e la qualche lacrimuccia, Santoro pone i problemi sul tavolo, sottolineando anche che l’evento sismico era stato previsto.
Insomma fa il giornalismo vero raccontando la verità, “costi quel che costi”.
Ad aldo Grasso voglio fare i migliori auguri per la sua carriera: abbiamo bisogno di giornalisti come te (allineati).
Omissis: processo mills, caso falcone e borsellino, conflitto di interessi, instaurazione regime in italia, indebolimento ed intimidazione deglia ltri poteri dello stato, detenzione di reti televisive e mezzi di informazione contro sentenze della corte europea, processo dell’ utri, processo Previti, attentati del 92, il caso mangano, la p2.
I giornalisti italiani non parlano di tutto questo. Vanno a fare le telenovels tra le macerie, e spettacolarizzano il dramma di una madre.
Cittadini giornalisti

Aldo Grasso ed il giornalismo Italiano.

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Image representing iPhone as depicted in Crunc...
Image via CrunchBase

Che la televisione sia lo strumento mediatico più amato dagli italiani, è un dato di fatto. Ma nel mondo, e persino in Europa, le cose vanno forse un po’ diversamente, tanto che secondo una ricerca presentata da Microsoft presto il dominio fino a oggi incontrastato della TV subirà un forte ridimensionamento, a beneficio di un altro strumento mediatico in costante crescita che tutti, chi più e chi meno, stiamo imparando a utilizzare e ad apprezzare: Internet.

La ricerca di Microsoft, che porge attenzione alle abitudini dei cittadini europei, svela che secondo i dati recuperati dagli utenti Internet, il web è destinato ad assumere un ruolo di rilievo nelle abitudini di chi ha bisogno di attingere informazioni. Del resto, se è vero che la televisione è usufruibile ormai anche attraverso il web, soprattutto in Paesi un po’ più avanti dell’Italia nello sfruttamento delle tecnologie di streaming video, altrettanto non può dirsi per il contrario: la TV è un mezzo passivo, che non concede un’interazione con lo spettatore.

Prendendo spunto da questi argomenti, quindi, la ricerca di Microsoft mira a mettere in luce il fatto che ci sarà sempre più attenzione da parte dei cittadini europei verso Internet (viene da pensare che questo ragionamento sarà difficilmente applicabile all’Italia, Paese tra i più arretrati nell’uso del web, rispetto agli altri stati europei), scalzando la televisione dal posto di strumento preferito per la diffusione di contenuti informativi e d’intrattenimento.

Anzi, Microsoft fornisce anche dei dati: la media europea delle ore di utilizzo della TV scenderà a 11,5 ore a settimana, equivalente a 2 giorni al mese, mentre il popolo del web arriverà a sfruttare Internet per 2,5 giorni alla settimana, ovvero una media di 14,2 ore di utilizzo di questo fantastico strumento.

Da aggiungere solo una breve considerazione: attenzione ai cellulari e ai dispositivi portatili come l’iPhone. E’ vero che non sono propriamente fornitori di contenuti multimediali, ma c’è da prevedere che presto saranno i dispositivi più utilizzati e diffusi (soprattutto in Italia), e quindi diventeranno terreno fertile per chi vorrà produrre informazione e intrattenimento attraverso uno strumento di facile utilizzo, conosciuto dalla gran parte della popolazione e… sempre in tasca a ciascuno di noi.
Nel 2010 Internet surclasserà la TV.

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